Le origini

La pratica della scherma a Lucca risale agli inizi del secolo scorso, probabilmente nell’ambito delle attività promosse dal locale presidio militare, all'epoca assai importante: già un documento del 1909 attesta lo svolgimento in città di un’importante gara schermistica.

Per molti anni la sala di scherma fu diretta dal maestro Giovanni Zanni, coadiuvato dai figli Ugo e Ruffo.

Alla fine degli anni trenta, grazie all'impegno di Giuliano dell’Ovo e sotto la guida tecnica del maestro Ugo Ughi, l’attività ebbe un notevole sviluppo interrotto, purtroppo, dagli eventi bellici.

Nel 1946 la ripresa fu affidata a Oreste Puliti, olimpionico livornese trasferitosi a Lucca alla fine del conflitto. Esponente di primissimo piano della titolatissima scuola labronica, fu lui a dare nuova linfa alla scherma lucchese nei difficili anni dell’immediato dopoguerra.

infaticabile, Puliti formò molti bravi schermidori, tra i quali il fiorettista Silvano Birga, nazionale giovani negli anni '51 e '52.

La morte del Maestro, il 15 febbraio del ‘58, fu un colpo durissimo per la scherma lucchese; malgrado gli sforzi degli allievi più anziani, la sala d’armi, nel frattempo trasferita presso la sede dell’AS Lucca, rischiò seriamente di chiudere i battenti.

I tanti appassionati, però, non si dettero per vinti e, ancora una volta su iniziativa di Giuliano dell’Ovo, unirono gli sforzi per dare continuità al lavoro svolto da Puliti: fu così che nacque l’attuale sodalizio.

Il primo ventennio

Era il 5 aprile del 1961 quando, nei nuovi locali del Comitato della Gioventù Italiana, fu costituita l’Associazione Schermistica Lucchese, che i venti soci fondatori vollero intitolare al maestro scomparso. Come primo atto, la neonata Associazione aderì alla FIS e fu affiliata con il numero 0094, che la contraddistingue ancora oggi.

Alla presidenza fu chiamato Luciano Bianchi, giovane ex allievo di Puliti, che sarebbe rimasto in carica per un ventennio, prima di assumere la guida del CONI Provinciale.

Anche la guida tecnica fu affidata a un giovane, il maestro Luciano Abati che in breve tempo creò un bel gruppo di atleti, conquistando già l’anno successivo il primo titolo regionale con Andrea Bocconi, allora giovanissimo, schermidore che ancora oggi difende i colori lucchesi tra i master, categoria nella quale ha più volte rappresentato l’Italia in competizioni di livello mondiale e europeo.

Nel 1963 fu inaugurata la nuova sala di scherma in piazza S. Ponziano: il nuovo impianto aiutò la Puliti a crescere ancora; la scherma lucchese affermò la propria vitalità conquistando numerosi titoli regionali e importanti piazzamenti a livello nazionale. Erano i tempi di Lelio Deghé, Jacopo Riani. Rosita Barsocchi, Karin Feher, Donatella Gambarotti, Riccarda Pavanetto, Antonio Fazzi, Adone Orsucci, il già citato Andrea Bocconi, Fabrizio Mercantini, Attilio Vitelli, Gabriele Venezi, Giorgio Dell’osso, Sandro Bertolacci.

Anche sul piano organizzativo la Puliti si dette da fare, dando il via a una tradizione che dura ancora oggi: oltre a varie edizioni dei campionati toscani, Lucca ospitò per due volte il Campionato Italiano Giovani, disputato nei locali della Cantoni alla presenza del Presidente Nostini.

Nel 1965, in occasione dei festeggiamenti per il gemellaggio con le città di Colmar e Shongau fu organizzato un triangolare a staffetta: fu il primo atto del Trofeo Città di Lucca, evento del Settembre Lucchese la cui organizzazione sarebbe andata avanti sino agli anni ottanta richiamando a Lucca moltissimi grandi campioni, soprattutto ungheresi, protagonisti di memorabili sfide con i livornesi Rolando Rigoli, Mario Aldo, Mario Tullio e Carlo Montano.

Alla fine degli anni ’60, grazie anche all'impegno dei dirigenti di allora, la Puliti conobbe un momento felice.

Al gruppo degli schermidori più anziani subentrò gradualmente una nuova leva di atleti più giovani che comprendeva tra gli altri: Massimo Bonino, Francesca Chiari, Fernando Montani, Sergio Benassi, Ferdinando Passalia, Marco e Mauro Buccellati, oltre a un gruppo di ragazzi provenienti da Pietrasanta, guidati da Francesco Bambini.

Di questo gruppo faceva parte anche Paolo Azzi, che portò a Lucca il primo titolo italiano: lo vinse a Roma nel ‘72, iniziando così una brillante carriera che lo avrebbe portato a conquistarne altri sei, per poi vestire la maglia azzurra ai campionati mondiali giovani del ‘77 e ’79 nonché alle Universiadi di Città del Messico, sempre nel ’79, dove fu argento a squadre nel fioretto.

Il primo titolo tricolore fu l’atto finale del felice periodo di Piazza San Ponziano: l’anno successivo la sala d’armi fu trasferita in via delle Tagliate, nei locali del Gymnic Club, dove sarebbe rimasta per un decennio.

Non furono anni facili per la Puliti: nonostante i successi di Azzi e le buone prestazioni di alcuni altri, Bocconi e Mercantini in particolare, i numeri calarono progressivamente finché, nel ’79, il maestro Abati lasciò l’Associazione per cercare fortuna a Firenze. Il suo congedo fu abbastanza improvviso e per ironia della sorte, il legame tra il maestro e il suo allievo più forte si interruppe proprio al termine della migliore stagione di Azzi.

Gli anni ‘80

All'inizio della stagione successiva, le redini della sala furono affidate al maestro Carlo Macchi, già da qualche tempo affiancato ad Abati per curare, soprattutto, il reclutamento di nuove leve.

Pisano allievo di Antonio Di Ciolo, professore di educazione fisica e buon conoscitore del mondo della scuola, Macchi avviò un nuovo ciclo; la palestra si riempì di nuovo e ben presto gli schermidori lucchesi tornarono a cogliere successi importanti. Furono gli anni di Veronica Ferrari (Campionessa Italiana ragazze nel 1984), Alessandra Vianello, Ilaria Cristofani, Alessandro Lunardi, Paolo e Fabrizio Gherardi, Paolo e Stefano Raffaelli, Gianfranco Pardini, Arianna Righi, cui si aggiunsero poco dopo Cristiano e Maurizio Bigagli, Simone e Serena Borselli, Alessia Lencioni, Pierluigi Catastini e Barbara Pardini.

In quegli anni di grosso fermento Macchi fu aiutato nel suo lavoro da Marco Riccetti, valido istruttore scomparso prematuramente qualche anno dopo e ricordato ancora oggi con affetto da tutti gli schermidori di quel periodo.

I primi anni ’80 furono importanti per la vita dell’Associazione.

Nel 1981 la Puliti celebrò il proprio ventennale con un’edizione memorabile del Trofeo Città di Lucca che vide impegnati alla palestra Bacchettoni alcuni dei più celebrati campioni ungheresi e italiani di quegli anni (tra gli altri, Gedovari, Stefanek, Szekey da una parte, Zalaffi, Scalzo e Borella dall’altra).

In quell’occasione fu lanciato anche il Trofeo “Gigi Gambarotti”, gara di fioretto riservata alle categorie del Gran Premio Giovanissimi che in pochi anni sarebbe diventato uno degli appuntamenti agonistici più frequentati d’Italia.

La ricorrenza del ventennale fu segnata anche dal congedo di Luciano Bianchi, Presidente sin dalla fondazione. In riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto, il Consiglio decise di conferirgli la carica di Presidente d’Onore.

Gli subentrò Lioniero Del Maschio, già attivissimo consigliere e poi vicepresidente dell’Associazione: mentre Bianchi assumeva la presidenza del CONI Provinciale, iniziava così un altro brillante percorso dirigenziale che negli anni successivi avrebbe portato Del Maschio fino alla Vicepresidenza Federale.

Solo due anni dopo, nel 1983, sotto la spinta dei risultati e dell’entusiasmo che circondava l’Associazione, il Comune di Lucca assegnò alla Puliti la più grande palestra disponibile all'interno del nuovo Palasport di Via delle Tagliate.

Per l’inaugurazione della nuova strttura, la Puliti fu chiamata a organizzare un evento di altissimo livello: un incontro Italia Polonia che, ancora una volta, portò a Lucca stelle di prima grandezza. Alla squadra polacca, guidata da Bierkowski e Koziejowski l’italia oppose una formazione composta da Zalaffi, Numa, Scalzo e Mazzoni: un grande spettacolo seguito da un folto pubblico che gremì le tribune del Palatagliate.

Nel 1986 Del Maschio, eletto in Consiglio Federale, lasciò la presidenza a Marco Bartoli.

Cinque anni dopo, nel 1991, si chiuse il rapporto di collaborazione col maestro Macchi.

Gli anni ‘90

Come nuovo maestro fu scelto Massimo Taddei, pistoiese, ex avversario e grande amico di Paolo Azzi che lo affiancò nel lavoro tecnico insieme ad Agostino Sanacore, giovane istruttore di scuola pisana con un passato recente di ottimo fiorettista.

Il nuovo staff dimostro subito entusiasmo e affiatamento: presto arrivarono buoni risultati sia con gli atleti più grandi, i fratelli Bigagli e Borselli, che fecero buone cose anche a squadre, sia con le nuove leve, tra le quali si distinse Camilla Bartolini, che conquistò diversi titoli regionali.

Di lì a poco, pero, il terzetto dovette gestire il forzato trasferimento dell’attività dalla Palestra del Palatagliate, che il Comune aveva destinato ad altro uso.

Dopo varie vicissitudini, alla Puliti fu assegnata una scuola dismessa dismesso alla SS. Annunziata: fu un altro momento difficile e, anche questa volta, fu l’ostinazione di pochi appassionati, a salvare la scherma lucchese.

La nuova sede, un edificio di vecchia costruzione da tempo adibito a magazzino, era tutta da adattare: la trasformazione fu portata avanti con grande sforzo e richiese tempo, l’attività ne risentì.

A complicare le cose ci si mise anche il forzato scioglimento del trio. Il primo a lasciare fu Sanacore, per motivi lavorativi, e fu un peccato perché aveva già fatto intravedere le sue qualità (oggi è uno stimato maestro). Qualche tempo dopo anche Azzi dovette fare lo stesso. L’ultimo a lasciare, anche a causa di guai fisici, fu il maestro Taddei, che se ne andò nel 2001.

Gli anni 2000

Per uscire dalla crisi c’era bisogno di una scossa. Il Consiglio Direttivo, che nel frattempo si era in gran parte rinnovato, decise allora di affidare la guida tecnica a Roberto Tarfano, un maestro lucchese proveniente dall’ISEF, che già aveva lavorato alla puliti negli anni di Macchi,

La scelta si rivelò azzeccata: grazie all'’impegno della dirigenza e all'ottimo lavoro promozionale del nuovo maestro la palestra si riempì di bambini e la Puliti raggiunse un numero di iscritti tra i più alti della sua storia.

Recuperati i numeri, si trattava ora di crescere tecnicamente.

Fu proprio allora, era il 2003, che si presentò in sala Sorin Radoi, giovane maestro rumeno con un buon passato da atleta, specialista della sciabola.

In quel momento nessuno in sala pensava a questa specialità. Sebbene Puliti, il padre nobile, ne fosse stato un grandissimo interprete, la scherma lucchese, salvo pochissime eccezioni, non si era mai dedicato all’arma bitagliente. Radoi, comunque, fu ben accolto e iniziò a lavorare: in poco tempo i ragazzi affidati alle sue cure cominciarono a progredire e arrivarono i primi risultati. La società non perse tempo: il maestro fu assunto e continuò il suo lavoro.

In quello stesso periodo, era l’inizio del 2005, Paolo Azzi fu eletto Consigliere della FIS: sulle orme di Luciano Bianchi e Lioniero del Maschio, ancora una volta un rappresentante della Puliti veniva chiamato a ricoprire un incarico dirigenziale, poi confermato nei due quadrienni successivi (Azzi è oggi Vicepresidente Vicario della FIS).

Dopo l’ingresso di Radoi, anche nel fioretto si sentì il bisogno di affiancare a Tarfano tecnici di sicuro affidamento: arrivarono così Claudio Bini prima e , poi, Alessandro Puccini.

Fu una scelta importante e impegnativa per l’Associazione che mai in passato aveva avuto uno staff così numeroso e qualificato.

L’arrivo dell’olimpionico pisano – era il 2006 – coincise praticamente con l’addio del Maestro Tarfano, che scelse di creare una società tutta sua, portandosi dietro, tra l’altro, un cospicuo numero di atleti.

Malgrado la perdita di diversi elementi, Puccini e Bini fecero crescere il settore ottenendo buoni risultati a livello regionale e nazionale con atleti come Luca Vietina e Sara Vietina, Lorenzo Azzi, Riccardo di Tommaso e altri.

Durante la sua permanenza a Lucca, Puccini è stato chiamato a far parte dello staff della nazionale. Purtroppo, i suoi impegni sia schermistici che personali non gii hanno consentito di garantire una presenza a tempo pieno; anche per questo il suo rapporto con la puliti è terminato con la fine della stagione 2010/11.

Dopo l’uscita di Puccini, seguita di lì a poco da quella di Claudio Bini, il gruppo di fiorettisti è stato seguito per qualche tempo da Alberto Bini, un giovane istruttore pistoiese, che dopo un inizio promettente, però, ha dovuto lasciare per motivi legati al suo lavoro.

Anche il vertice della società ha conosciuto profonde trasformazioni: dopo l’ottimo lavoro svolto per più di un decennio, il gruppo dirigente è stato in gran parte rinnovato.

Alla presidenza, però, è stato richiamato Lioniero del Maschio: già nominato Presidente d’Onore alla fine del suo precedente mandato, ha ripreso la guida dell’Associazione con l’energia e l’entusiasmo di sempre.

Oggi

Nel 2011 è arrivato il momento di festeggiare il 50° anno di attività della Puliti: la ricorrenza è stata celebrata nelle splendide sale di Palazzo Ducale alla presenza delle autorità cittadine e del Presidente Federale Giorgio Scarso: hanno partecipato ai festeggiamenti tantissimi schermidori lucchesi di ieri e di oggi e questo è stato motivo di grande soddisfazione per tutti coloro che, negli anni, hanno contribuito a tener viva l’Associazione.

Nel frattempo l’attività ha continuato a marciare spedita, sotto la guida del maestro Radoi, che oggi è il responsabile Tecnico della Puliti, coadiuvato dagli istruttori Andrea Torcigliani e Chiara Sorbi e dalla preparatrice atletica Elisa Passaglia.

L’elenco dei risultati conseguiti dagli allievi del maestro Radoi nei suoi 11 anni di lavoro a Lucca è lungo e comprende ben 14 titoli italiani.

Tra le vittorie più prestigiose ricordiamo i due titoli giovani e quello cadetti conquistati dall’azzurro Stefano Sbragia, vincitore anche di un argento e di bronzo a squadre agli europei giovani e alle Universiadi; il titolo continentale cadetti individuale e a squadre e il tricolore cadetti di Jacopo Rinaldi, anche lui azzurro; i ripetuti piazzamenti di chiara Sorbi, più volte convocata in coppa del mondo giovani; le vittorie a squadre e le conseguenti promozioni delle sciabolatrici (Azzi Micol, Azzi M. Luisa, Sorbi e Radini) nel campionato di B1 e degli sciabolatori (Manfredini, Rinaldi e Valenti Radici) nel campionato di A2.

La promozione in A1 della squadra maschile (è la prima volta) è una delle “perle” dell’ultima stagione, che ha visto anche il trionfo di Edoardo Castellani nel campionato italiano allievi e il podio tricolore nella categoria bambine di Benedetta Fambrini, la protagonista più giovane di una storia ormai lunga il cui seguito è ancora da scrivere…

 

 

 

Inserire in due riquadri i seguente testi:

I PRESIDENTI

Luciano Bianchi 1961/1981

Lioniero DEL MASCHIO 1981/1989

Marco BARTOLI 1989/1991

Lelio DEGHE' 1991/1996

Antonio BARTOLINI 1996/2006

Roberto GIOMI 2006/2008

Stefano TORCIGLIANI 2008/2010

Luigi ROSSI 2010

Lioniero DEL MASCHIO in carica dal 2011

 

I SOCI FONDATORI

Bianco Bianchi

Luciano Bianchi

Enzo Cigolotti

Angelo Coltelli

Giuliano Dell’Ovo

Roberto Fanucchi

Amedeo Francesconi

Luigi Gambarotti

Mario Granucci

Giorgio Marchetti

Pier Luigi Marchetti

Ramorino Masoni

Pietro Micheletti

Osvaldo Paoletti

Ugo Politi

Mariano Protto

Niccolò Raffaelli

Raoul Riani

Vasco Vannucchi

Ferruccio Vianello